Il tema della trasformazione digitale, unito all’accessibilità delle tecnologie più innovative e alle crescenti minacce in ambito IT, ha progressivamente spostato l’attenzione dalle infrastrutture tradizionali verso modelli di cloud più agili e scalabili.
Tuttavia, la polarità tra cloud pubblico e soluzioni on-premise può non trovare riscontro nelle esigenze sempre più complesse dei clienti. In questo scenario si afferma la Infrastructure as a Service (IaaS) ibrida, una risposta concreta e maggiormente equilibrata alle necessità delle organizzazioni orientate all’innovazione, alla resilienza operativa e alla competitività.
Cos’è la IaaS ibrida e come si inserisce nel panorama IT aziendale
La IaaS ibrida è un modello infrastrutturale che unisce componenti di infrastruttura cloud pubblica con risorse di data center proprie o private, gestite in modo coerente. In pratica, non si tratta di scegliere tra “cloud o on-premise”, ma di integrare ambienti diversi per creare un’infrastruttura unificata. Questo approccio, quindi, permette di sfruttare la scalabilità e l’elasticità del cloud senza rinunciare al controllo, alla sovranità del dato e alla gestione locale di sistemi critici.
Dal punto di vista architetturale, un sistema di IaaS ibrida comprende:
- risorse virtuali in un ambiente cloud pubblico;
- risorse analoghe in un cloud/data center aziendale privato;
- strumenti comuni di monitoraggio, sicurezza, automazione e governance.
Questo modello permette alle aziende sia di progettare sistemi distribuiti e resilienti sia di rispondere alle esigenze di sicurezza e compliance.
Perché la IaaS ibrida è rilevante oggi
Per rispondere a questa domanda basta, sostanzialmente, dare un’occhiata ai dati.
Nel 2025, in Italia, il mercato del cloud nel suo complesso ha raggiunto gli 8,13 miliardi di euro, con un incremento di oltre il 20% rispetto all’anno precedente.[1]
All’interno di questo scenario, il segmento Public & Hybrid Cloud rappresenta una quota importante della spesa complessiva, con la componente Infrastructure as a Service (IaaS) in forte crescita e che pesa per circa il 45% della spesa[2].
Guardando nello specifico al cloud ibrido, seppure a livello globale, esso è stato stimato intorno a circa 172,77 miliardi di dollari nel 2025, e si prevede una crescita verso i 194 miliardi nel 2026[3].
Questa tendenza pare essere trainata da esigenze di bilanciamento tra controllo, sicurezza e scalabilità, oltre che dall’aumento di workload complessi.
Vantaggi e benefici concreti della IaaS ibrida
La IaaS ibrida rappresenta un modello che offre benefici tangibili e rilevanti per il business:
In primo luogo, flessibilità e scalabilità, date dalla possibilità di sfruttare risorse cloud quando servono e mantenere sistemi critici su infrastrutture controllate internamente. Zero sprechi di risorse e nessun costo fisso elevato.
Secondariamente, con la IaaS ibrida si ha controllo e sovranità del dato. Per molte organizzazioni B2B, soprattutto in settori regolamentati, mantenere controllo sui dati sensibili è essenziale. La IaaS ibrida consente di gestire questi aspetti in modo più sicuro e conforme alle normative.
Un altro vantaggio è legato a continuità operativa e resilienza. Una strategia ibrida abilita schemi avanzati di disaster recovery, backup geografico e ridondanza distribuita, riducendo il rischio di interruzioni e perdite di dati.
Un quarto aspetto cruciale da considerare è l’ottimizzazione dei costi. Bilanciando le risorse su cloud pubblico e private cloud secondo criteri di efficienza, molte imprese ottimizzano il loro investimento IT.
Infine, i benefici di un modello ibrido sono relativi, anche, a migrazione graduale e modernizzazione. Con la IaaS ibrida, infatti, è possibile una transizione progressiva, portando progressivamente workload legacy nel cloud o integrandoli in modo coerente con sistemi esistenti.
Planetel.Cloud: il partner ideale per l’introduzione alla IaaS ibrida
Se da un lato la IaaS ibrida rappresenta un’opportunità davvero interessante per le aziende, dall’altro potrebbe non essere così facile saperla ottimizzare in relazione alle reali esigenze. Ecco perché scegliere un partner esperto e competente può fare la differenza in uno scenario comunque complesso come questo.
Noi di Planetel, tramite la nostra divisione Planetel.Cloud, progettiamo e realizziamo soluzioni di IaaS ibrida che rispondono alle reali esigenze delle organizzazioni.
La nostra esperienza ci permette di supportare il cliente in ogni fase del percorso, dalla progettazione dell’architettura ibrida su misura all’integrazione con infrastrutture esistenti; dalla gestione unificata di sicurezza, networking e compliance al supporto continuo e alla consulenza specialistica.
La IaaS ibrida è una scelta evoluta per l’IT aziendale. Con Planetel.Cloud questa scelta diventa un vantaggio competitivo sostenibile. Scrivici a [email protected] o chiamaci allo 035204461 per una consulenza senza impegno.
[1] Fonte: Osservatori Digital Innovation – Politecnico di Milano | Cloud Transformation
[2] Fonte: Osservatori Digital Innovation – Politecnico di Milano | Cloud Transformation
[3] Corriere delle Comunicazioni – Cloud e architetture ibride