Per molte aziende, la qualità della connessione è ormai una componente dell’infrastruttura operativa. E quando numerose imprese lavorano nella stessa zona artigianale o industriale, portare la fibra non significa migliorare un singolo collegamento, bensì creare nuove opportunità per un intero tessuto produttivo.
È in questa direzione che prosegue l’impegno di Planetel in Veneto.
Il progetto per l’estensione della rete è già stato definito e, a partire da settembre 2026, prenderanno il via i lavori nelle ZAI di Mestrino, Veggiano e Rubano, in provincia di Padova.
Perché portare la fibra ottica nelle ZAI è importante
Le zone artigianali e industriali concentrano aziende manifatturiere, imprese di servizi, attività commerciali, logistica e realtà professionali.
Sono aree in cui ogni giorno transitano merci, persone e una quantità crescente di dati.
La disponibilità di una rete in fibra ottica permette alle imprese di accedere a connessioni più adatte alle esigenze del lavoro contemporaneo e di affrontare nuovi progetti digitali senza partire da un limite infrastrutturale.
Secondo l’ultima Relazione annuale AGCOM, il 66% delle PMI incluse nel monitoraggio è raggiunto da una rete FTTH. Nel comparto manifatturiero la percentuale scende al 58%. Questi dati mostrano che la disponibilità di fibra non è ancora uniforme e che una parte rilevante del sistema produttivo continua a operare senza accesso diretto a questa tecnologia.
Fibra per le imprese: cosa cambia nel lavoro quotidiano
Non tutte le aziende hanno bisogno della stessa velocità e non tutte devono attivare una linea da diversi Gigabit. Il punto è poter scegliere una connettività coerente con il modo in cui l’impresa lavora oggi.
Cloud, gestionali e backup dipendono sempre di più dalla rete
Una parte crescente dei processi aziendali si svolge fuori dai server presenti in sede.
Nel 2025 il 68,1% delle imprese italiane con almeno dieci addetti acquistava servizi cloud di livello intermedio o avanzato. Nello stesso anno l’utilizzo di software gestionali ERP ha raggiunto il 56%.
Quando documenti, applicazioni, dati e copie di sicurezza viaggiano continuamente tra azienda e infrastrutture esterne, la connessione non è più un semplice accesso a Internet. Diventa il collegamento attraverso cui passa una parte significativa dell’operatività quotidiana.
Una rete adeguatamente dimensionata aiuta a evitare colli di bottiglia durante il trasferimento di file, la sincronizzazione dei dati e le attività che richiedono una buona capacità anche in upload.
VoIP, videoconferenze e lavoro tra sedi richiedono continuità
Telefonia su IP, riunioni online, accesso remoto, collegamenti tra stabilimenti e applicativi condivisi lavorano in tempo reale.
In questi casi non importa soltanto la velocità massima dichiarata. Contano anche la stabilità della connessione, la latenza, la banda effettivamente disponibile e i livelli di servizio previsti dal contratto.
Cybersecurity e conformità normativa
Una connessione performante e affidabile è anche una condizione necessaria per adottare soluzioni di cybersecurity più evolute. Firewall di nuova generazione, sistemi di monitoraggio, backup remoto, protezione degli accessi e servizi di rilevamento e risposta agli incidenti devono poter scambiare dati e aggiornamenti in modo continuo, senza compromettere l’operatività aziendale.
Questi strumenti aiutano a proteggere sistemi, applicazioni e informazioni, ma sono sempre più importanti anche sul piano normativo. La NIS2, recepita in Italia con il Decreto legislativo 138/2024, richiede alle organizzazioni che rientrano nel suo perimetro di adottare misure adeguate alla gestione dei rischi informatici, la continuità operativa e la gestione degli incidenti.
La connettività non basta, da sola, a garantire la conformità. Rappresenta però una delle basi tecniche su cui costruire un sistema di sicurezza efficace, aggiornabile e coerente con le esigenze dell’azienda.
Una rete che può crescere insieme all’azienda
Le esigenze digitali di un’azienda cambiano nel tempo. Un’impresa può introdurre nuovi macchinari connessi, spostare applicazioni nel cloud, aumentare il numero di utenti, aprire una seconda sede o utilizzare più intensamente sistemi di videosorveglianza e analisi dei dati.
Disporre di un’infrastruttura in fibra nell’area produttiva consente di progettare soluzioni più scalabili, valutando capacità, livelli di servizio, ridondanza e continuità in base alle reali necessità aziendali.
Il valore di un provider locale con una rete di proprietà
Nel mercato B2B scegliere un operatore non significa confrontare soltanto velocità e canone mensile.
La connettività sostiene attività che spesso non possono fermarsi. Per questo diventano importanti anche il controllo dell’infrastruttura, la capacità di intervento e la presenza tecnica sul territorio.
Gestire la rete significa avere un controllo più diretto
Un operatore che costruisce e gestisce una propria infrastruttura può intervenire direttamente sulla progettazione della rete, pianificare nuove estensioni e avere una maggiore visibilità tecnica sul collegamento. Un provider che utilizza esclusivamente reti di terzi dipende invece anche dalle disponibilità, dai processi e dai tempi dell’operatore che possiede l’infrastruttura.
Planetel dispone oggi di oltre 3.500 chilometri di rete in fibra ottica, una parte importante dei quali di proprietà, e raggiunge più di 300 Comuni.
La rete viene sviluppata soprattutto nei territori che l’azienda conosce e presidia ogni giorno, con una presenza consolidata in Lombardia e Veneto.
Assistenza locale: conoscere la rete e il territorio
Per un’azienda, la vicinanza conta soprattutto quando serve intervenire.
Conoscere la rete e il territorio rende più diretto il confronto tecnico, sia nella gestione di un problema sia nella progettazione di un nuovo collegamento.
La rete Planetel è monitorata continuativamente dal Network Operations Center. L’assistenza tecnica è accessibile attraverso canali diretti, tra cui telefono, e-mail e area clienti.
Per le imprese del Nord-Est, questo presidio si integra con una struttura locale dedicata: Planetel Nordest.
Un unico interlocutore per più esigenze digitali
Affidare connettività, servizi cloud, infrastruttura IT e cybersecurity a fornitori diversi può rendere più complessa la gestione, soprattutto quando un problema coinvolge più sistemi.
Avere un unico partner non elimina la necessità di progettare correttamente ogni servizio, ma riduce la frammentazione e rende più chiaro chi deve intervenire.
Da settembre i lavori nelle ZAI di Mestrino, Veggiano e Rubano
L’estensione della rete nelle tre ZAI padovane rientra nel percorso di investimento che stiamo portando avanti nelle aree produttive del Veneto.
La fase progettuale è già conclusa. A partire da settembre 2026 inizieranno i lavori sul territorio per ampliare la presenza della nostra infrastruttura e creare le condizioni per nuovi collegamenti aziendali in fibra.
Il progetto riguarda:
- la ZAI di Mestrino;
- la ZAI di Veggiano;
- la ZAI di Rubano.
L’intervento amplierà le possibilità di collegamento per le aziende presenti nelle tre aree.
Fibra ottica a Mestrino, Veggiano e Rubano: cosa possono fare le aziende
L’avvio dei lavori non coincide necessariamente con l’attivabilità immediata di ogni civico. Copertura, disponibilità del servizio e tempistiche dovranno essere verificate in base all’avanzamento della rete e alla posizione della singola sede.
Le imprese con sede nelle aree interessate possono però già segnalare il proprio interesse e descriverci le proprie esigenze di connettività. Per parlarne senza impegno, scrivici a [email protected] o chiamaci allo 035 204070.
Fonti
Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Normativa e obblighi NIS.
Decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138.
AGCOM, Relazione annuale 2026 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro.
ISTAT, Imprese e ICT – Anno 2025.



