Con l’espressione Parental Control si fa riferimento alla possibilità, da parte dei genitori e di coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, di limitare e controllare l’accesso da parte dei minori alla rete e/o a contenuti, applicazioni e attività potenzialmente dannosi e che potrebbero minare il loro sviluppo psicofisico.
E’ fatto obbligo ai fornitori di servizi di comunicazione digitale, siano essi produttori dei dispositivi o programmi, fornitori di servizi o connettività, di rendere disponibili strumenti che permettano il blocco o il controllo dell’attività dei minori, in vari modi, a seconda della specificità del prodotto o servizio reso:
- Mediante eventuale installazione da parte dell’utente finale di applicazioni messa a disposizione dell’operatore su PC o smartphone, che controlla la navigazione e filtra i contenuti, gestisce le categorie da bloccare o propone altre opzioni;
- Mediante filtraggio del contenuto sulla rete a livello di trasporto o applicativo, specifico programma di filtraggio installato su proxy o gateway (es. “lista nera” di URL, DNS, parole chiave, ecc.), impostazione di un servizio DNS per il filtraggio degli indirizzi;
- Altre modalità, quali, a titolo esemplificativo, l’individuazione di aree di accesso con PIN.